Da dove partiamo: le distrazioni

Una delle minacce insite al fenomeno BYOD è di essere un generatore di distrazioni !

In realtà siamo nell’epoca delle distrazioni e  ne abbiamo parlato poco tempo fa in un webinar sulla “Gestione del tempo in azienda”.

Le persone portandosi i suoi personali device in azienda possono consumare il loro tempo produttivo navigando su siti che aziendalmente non sono accessibili, su social network scrivendo anche a volte di fatti lavorativi, e quindi “perdono” tempo giocando con i propri device, si distraggono e sopratutto bypassano i firewall aziendali. Mi ricorda molto le tesi di Cluetrain Manifesto…

E’ capitato a tutti noi che durante una riunione vi sia chi guarda in modo più o meno oculato il proprio smartphone, a volte interagendo, e quindi distraendosi e astraendosi dal contesto in cui è in quel momento.

Sia esso il suo smartphone personale o aziendale, abbiamo comunque una distrazione che è una componente di un fenomeno ben descritto in epoca remota ( era solo il 1983) da Alvin Toffler in Future Shock.

Ma le distrazioni esistevano anche quando non c’erano gli smartphone ?

Provate a pensarci, per alcuni tornando indietro nel tempo,ma non di molto visto che si data l’inizio di diffusione di massa degli smartphone nel 2007 con avvento dell’iPhone (personalmente fine anni ‘90 avevo un palmare/telefono Handspring).

Quale device personale ci si portava da casa ? Un telefono cellulare personale ? Una radio,un lettore mp3 o ipod ? Quando lo usava ? O non si portava nulla ?

Sarà quindi il caso di pensare che le interazioni sul posto di lavoro sono cambiate, o possono cambiare, grazie alla disponibilità di nuovi strumenti che abbiamo quasi tutti nelle nostre tasche ?

E’ vero che con il mio smartphone personale incrino la sicurezza aziendale, ma avete mai provato a visitare una azienda e scoprire molte informazioni lasciate in bellavista ? Quindi il problema delle distrazioni è sicurezza oppure produttività ? O entrambi ? O nessuno di questi è il cuore del problema ?

La distrazione sul posto di lavoro è il lato oscuro dell’organizzazione, perchè si nega che le persone si distraggano (anche perchè molte distrazioni le crea l’azienda con meeting continui), ma nello stesso tempo affermano che dobbiamo bloccare l’uso di device personali in azienda per motivi di sicurezza.

Ma secondo voi quale sarà la percentuale di persone che infrangono la sicurezza volontariamente, compiendo atto illegale e perseguibile ?

E’ per questa minaccia che investiamo in sovrastrutture di controllo che generano anche un risparmio nell’acquisto degli smartphone aziendali ?  O forse tutto ciò può diventare un valore ?

Domande a cui potremmo rispondere insieme.

Le conversazioni su BYOD continua nella community BYOD.it



Categorie:Cloud integration Design

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