One Step BYOD 2.0

BYOD da minaccia a vantaggio competitivo, il percorso inizia da questo intervento.

Dal 2000 ad oggi con la maggiore diffusione di internet, abbiamo avuto la nascita di acronimi e neologismi, termini racchiusi in una singola parola (buzzword), utilizzati per descrivere nuovi fenomeni e tendenze. Potremmo fare un lungo elenco di questi termini, alcuni ancora in uso, altri dimenticati e altri passati ad una nuova fase, la mitica versione 2.0.

Cosa sarà BYOD 2.0 ? Attualmente questo acronimo (Bring Your Own Device) per molti identifica un nuovo rischio da gestire, una minaccia, un costo aggiuntivo, un fenomeno da arginare e gestire.

Ad oggi quindi è stata una opportunità per i fornitori di tecnologie, ma la sua evoluzione in 2.0 diventerà l’opportunità per le aziende per utilizzare al meglio gli smartphone e i loro contenuti applicativi ?

Per noi BYOD è già ora una opportunità per le aziende e in questo spazio di BYOD.it inizierete a trovare alcuni spunti che vi potranno essere utili per trasformare la minaccia in valore produttivo.

In particolare spunti per le aziende che pensano che “One size fits all” -una misura per tutti- è la misura di altri, perchè la loro misura è affrontare i temi configurandoli sulle proprie peculiarità e necessità.

BYOD va valutato nel suo impatto organizzativo, riporta la persone in azienda, con tutto ciò che ne consegue, e richiama l’attenzione sul fatto che nelle aziende ci sono delle persone, oltre che i loro smartphone, tablet o devices vari.

Chiudo questo breve intervento con una citazione a supporto delle attività possibili che BYOD.it può innescare.

«Giova deliberare senza conoscere? Al deliberare deve, invero, seguire l’azione. Si delibera se si sa di poter attuare; non ci si decide per ostentazione velleitaria infeconda. Ma alla deliberazione immatura nulla segue» Luigi Einaudi, Prediche inutili, Torino 1959 –

Alla prossima



Categorie:Cloud integration Design

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