Dell Boomi iPaaS: come declinare i vantaggi del cloud nel mondo dell’integrazione applicativa.

Dell Boomi è una piattaforma di integrazione con la testa tra le nuvole ed i piedi ben piantati per terra. Si tratta infatti di una piattaforma che permette di integrare tra loro sistemi diversi (da SAP a Salesforce, da Oracle ad Hadoop) offrendo completamente Software as a Service (SaaS) tutta la piattaforma di sviluppo e quella di monitoraggio.

Grazie a Boomi è possibile aprire un browser su un qualsiasi PC e visualizzare e governare tutta la propria infrastruttura di integrazione. Fino a ieri se vi avessero chiesto quali sono tutti i processi di scambio dati (es.: lettura da FTP) che vengono eseguiti in azienda, su quali server, quando eseguono etc… sarebbe stato difficile dare una risposta rapida. Tanto più un’azienda è grande, tanto più ha processi di integrazione sia tra sistemi interni che con sistemi esterni (es.: fornitori e clienti) . Prima di Boomi i processi erano tutti “nascosti” dentro dei server e la loro conoscenza distribuita tra chi li aveva installati e gestiti negli anni: quindi non una conoscenza dell’azienda ma delle singole persone.

Con Boomi è finalmente possibile avere una visione complessiva di questi processi, così come è possibile monitorare lo stato di esecuzione di ognuno, avere avvisi in caso di problemi, esaminare gli esiti storici dell’esecuzione dei processi e tante altre cose.

Altro aspetto chiave di Boomi è il concetto di Atomo. L’atomo è un agente che viene installato su un server e che viene usato per eseguire processi di integrazione. Per l’integrazione tra sistemi puramente cloud (es.: Salesforce con google apps) è possibile operare direttamente nel cloud usando gli atomi messi a disposizione da Boomi. Al contrario se non si desidera che i dati escano dall’azienda o se c’è l’esigenza di integrare dati tra sistemi non esposti in cloud è possibile installare l’atomo su uno qualsiasi dei propri server. Quando l’atomo è installato su un server in casa (on-premise) i dati passano tramite quell’atomo (quindi in casa) e l’unica informazione che va nel cloud è un metadato che dice se l’atomo è acceso e funzionante e se sta eseguendo con successo o meno i suoi processi. Il dato vero e proprio rimane quindi così totalmente riservato ed all’interno dell’azienda,

In aggiunta a tutto questo Boomi sfrutta la potenza dell’intelligenza collettiva del cloud con alcune funzioni che i prodotti di generazione precedente semplicemente non possono offrire:

boomi assure: è possibile infatti definire alcuni processi ed alcuni dati come dei test case. In questo modo tutti gli aggiornamenti di Boomi (che è SaaS e quindi gestito ed aggiornato in modo trasparente centralmente) terranno conto di quello use case ed avremo un’assicurazione che continuino a funzionare

boomi suggest: la parte di ETL di integrazione dei processi richiede spesso di mappare tra loro formati di dati ed ogni volta che un utente fa una mappatura Boomi impara e poi suggerisce in futuro mappature simili

boomi resolve: grazie ad un’analisi automatizzata ed anonima degli errori rilevati e delle soluzioni applicate dagli utenti Boomi è in grado per tutti gli errori più comuni di suggerire automaticamente degli articoli che indichino delle soluzioni.

Simone Avogadro , Dell Boomi Certified Architect, Mind-Mercatis



Categorie:Cloud integration Design

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