Moda, Design, Cloud e Digital Economy: ultimo treno per il Made in Italy delle PMI italiane?

Il Made in Italy è sinonimo di qualità e creatività, elementi che caratterizzano le aziende italiane soprattutto in un comparto, quello della moda, che come da più parti evidenziato, varrà a livello globale ben 600B$ nel 2020.

Di contro, questo settore economico affronta le sfide di un mercato in grande cambiamento, dove gli approcci tradizionali basati sul piano fisico sono fortemente impattati dai nuovi modelli di consumo “digitali”, dalla globalizzazione dei processi produttivi e al contempo alla particolarizzazione della gestione del cliente.

Un’opportunità di mercato quindi molto interessante soprattutto per le PMI italiane, oltre che per le grandi aziende proprietarie di famosi marchi italiani, che sapranno essere agili e capaci di attrezzarsi in termini di persone, competenze, e strumenti adeguati per rimanere in mercati in forte crescita, ma con forti variabili che richiedono governo e capacità decisioni rapide.

Oggi sta accadendo che in termini di superficie punti vendita le aziende vedono ridursi le efficienze tradizionali dei punti di vendita, con un impatto importante sui margini operativi. Inoltre operare solo sulle efficienze del supply chain non porta piu’ a benefici sufficienti per compensare, vanno riconosciute ed affrontate le sfide del nuovo mercato:

  • la propensione per gli acquisti “on line”
  • la destrutturazione della comunicazione e della creazione dei modelli di riferimento, non piu’ rigidamente dall’alto verso il basso ma generata orrizontalmente anche tra utenti o comunita’ di utenti, che proviene dall’uso sempre piu’ diffuso dei social network
  • la velocita’ con la quale cambiano i gusti e le tendenze dei consumatori
  • la sensibilita’ verso i temi di sostenibilita’ ambientale e sociale delle produzioni
  • la disponibilita’ di grandi quantita’ di informazioni sulle preferenze e le abitudini dei consumatori
  • la partecipazione del cliente al processo di produzione e acquisto

Questi scenari sono resi possibili dalla digitalizzazione delle conoscenze, dalla capacità di interconnettere la conoscenza  e dalla capacità di ridisegno dell’offerta verso il mercato creando o riconfigurando i processi aziendali e la digitalizzazione dei rapporti con la clientela.

In primis una sfida culturale, oltre che tecnica, dove vanno capiti e predisposti strumenti e processi che facciano transitare le aziende dal piano “fisico” tradizionale ad un giusto bilanciamento con i nuovi approcci al mercato. Per esemplificare, assicurare il rispetto di standard di qualità, sostenibilità ambientale e delle condizioni di lavoro può significare rivedere le passate politiche di delocalizzazione per una pura questione di convenienza.

Dal punto di vista della Information Technology a supporto di questa transizione non si tratta solo di introdurre in azienda le migliori applicazioni a supporto, come ad esempio l’e-commerce,  la collaboration, il marketing automation, il CRM e l’ analitics, ma anche decidere come rapportare questi strumenti con l’infrastruttura applicativa esistente (ERP, SCM, DWH ) mantenendo flessibilità, velocità realizzativa e controllo.

E’ qui che scelte come l’adozione dell’infrastruttura “cloud” e di soluzioni flessibili di integrazione applicativa e trasformazione dei dati giocano un ruolo decisivo per assicurare tempi e costi di realizzazione compatibili.

In questa community quindi ritengo sia possibile costruire con il contributo di noi tutti risposte tangibili ai problemi posti, ma soprattutto iniziare tra i partecipanti una conversazione utile a costruire connessioni che permettono lo sviluppo di un progetto per le PMI italiane che vogliono porsi come avanguardia creativa anche nei mercati globali.

La nostra esperienza dimostra che innovare è possibile.

Commento pubblicato in origine sulla comunità Moda e Design della piattaforma di Open Innovation della Regione Lombardia  http://www.openinnovation.regione.lombardia.it



Categorie:Cloud integration Design, Futuro presente

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , ,

1 reply

Trackbacks

  1. IBE 2015: istruzione per l’uso | We paint the Future with the Present
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: