Tre indicazioni strategiche per il 2016

L’ultimo mese dell’anno, e come tutti gli anni, arrivano da parte di vari analisti le predizioni sulle tecnologie ICT che nell’anno a seguire saranno predominanti, utili o  indispensabili per le aziende.

Lasciando le previsioni altrove, qui condividiamo con chi ci segue  tre indicazioni strategiche utili per iniziare, o continuare, un percorso che situi sempre più consapevolmente le persone e le aziende in questo mondo di meraviglie digitali.

Le tre indicazioni strategiche per il 2016

1) Avviare la gestione del cambiamento

Oggi in un contesto in cui vi è una turbolenza continua dei modelli di business e dei mercati, un’offerta sovrabbondante di soluzioni, tecniche e apparati tecnologici, un mondo del lavoro, e non solo, in forte trasformazione, è sempre più necessario passare dal problem solving, una misura per tutti, al problem setting, una misura per se stessi, ovvero essere consapevoli del presente in cui si è situati.

Partire quindi dalla conoscenza del presente e delle condizioni attuali, per contestualizzarsi nella propria epoca di riferimento utilizzando al meglio gli strumenti tecnologici disponibili per poter navigare sereni nel mare della digital disruption.

Il 2015 in effetti ha mostrato forti segnali di incremento nelle attività di Assessment e Audit tecnologico organizzativo a supporto della consapevolezza organizzativa, e la tendenza è fortemente in aumento.

Avviare la gestione del cambiamento  si riconferma quindi come prima  priorità strategica fondamentale anche nel 2016.

2) Saper combinare e organizzare elementi diversi

Benché si faccia un gran discorrere e si versano fiumi di inchiostro digitale sul tema del Cloud Computing e delle applicazioni SaaS, la capacità di combinazione di elementi diversi è ancora appannaggio dei pochi innovatori che “corrono per stare fermi”, che avanzano e si consolidano sul mercato come aziende evolute , e che vivono consapevoli la disruption digitale trasformandola in elemento differenziante e competitivo.

In un epoca attuale  dove la velocità e la rapidità di implementazione dei nuovi progetti IT sono dei punti cardini dell’evoluzione delle aziende, è quindi fondamentale sapersi contaminare ed uscire dalle logiche a Silos e monolitiche.

Architetture SOA e l’utilizzo di Enterprise Service Bus (ESB) permettono sempre più di governare, combinare e organizzare elementi diversi per sviluppare modelli applicativi a supporto di nuovi paradigmi organizzativi, produttivi, di gestione e di erogazione dei  servizi. 

In questo contesto rientrano anche le applicazioni mobili come nuove modalità di fruizione dei sistemi informativi aziendali che sono sempre più l’insieme di elementi diversi combinati e organizzati tra loro.

Alcune nostre esperienze mostrano che il futuro è già presente, ad esempio il caso di Hybrid Cloud che ci ha visto partecipi in Banzai (1) , ma anche un’altro caso dove la rapidità l’adozione di SAP Business One HANA è stata possibile utilizzando Amazon AWS , e rendendo altresì fruibile un modello di pay for use dell’infrastruttura di servizio.

Saper orchestrare, combinare ma sopratutto governare elementi diversi, si conferma quindi come priorità anche nel 2016, sopratutto per chi timidamente inizia a comprendere che il cloud è qualcosa di diverso dal fatto di avere un server nella nuvola.

3) Formazione permanente

Come già evidenziato in un convegno del novembre scorso (2), siamo tutti analfabeti e apprendisti in questo nuovo mondo digitale che ci circonda e cresce a dismisura.

Di conseguenza ancor di più oggi bisogna investire il proprio tempo in formazione permanente e frequentare comunità di persone consapevoli con cui condividere il presente e costruire il futuro.

In una logica dove una misura per tutti rende l’azienda procedurizzata e senza una sua anima differenziante, la formazione permanente diventa l’occasione d’incontro e di confronto per contaminare i propri saperi e quindi affrontare il presente con consapevolezza della propria situazione e conoscenza dei mondi altrui.

Progettare modelli di business e organizzativi alternativi e che permettono alle aziende di evolvere è possibile solo partendo da investimenti in formazione permanente e ricerca e sviluppo.

Pasticche blu che rendono potenti le organizzazioni hanno effetto breve, e la strada per l’evoluzione e competizione è una via lunga.

Parliamo perciò di avviare processi di apprendimento continuo finalizzati alla crescita di una consapevolezza critica delle persone e delle organizzazioni aziendali.

La creazione di una comunità di pratica all’interno delle aziende intorno ai temi dell’organizzazione, ai saperi aziendali e alle tecnologie per il presente futuro, è prioritario per poter diffondere una cultura del cambiamento e la sua adozione. 

Concludendo

Sottolineiamo che un filo collega e congiunge le tre raccomandazioni in un circolo virtuoso che si avvia dalla formazione permanente, che crea consapevolezza del presente, e quindi dona alle persone la capacità di guardare l’orizzonte senza rimanere abbagliati, e progettare il percorso dell’azienda in base alle condizioni del presente, utilizzando e combinando solo ciò che è utile per il viaggio nel mercato competitivo dei nostri tempi moderni.

Tre raccomandazioni per il 2016 semplici da attuare, basta risvegliare la propria volontà umana, perché gli esempi ci sono, e servono per capire che la strada è percorribile con strumenti che bisogna saper scegliere in modo consapevole. 

E dato che il tutto parte dalla formazione permanente, a tal scopo siamo lieti di aprire ad un numero ristretto di partecipanti esterni, il “Seminario di Consapevolezza Digitale”.

Un momento di incontro e scambio che si terrà il 27 Gennaio 2016, a cui si può  dare la propria manifestazione di interesse compilando il form che trovate a questo collegamento (FORM).


(1) Dell Boomi: Banzai/Mind-Mercatis Choose iPaaS for Integration at the Speed of e-Commerce
(2) Industry Big event 2015 : Disruption: Exponential vs. Linear Evolution



Categorie:Futuro presente

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