Metafore dei BigData, no grazie !

In questo mondo connesso e basato su 140 caratteri, titoli e opinioni sembra che sia finita l’epoca dell’uso delle metafore, bisogna essere rapidi e diretti.

Anche il simbolismo oramai si riduce a  icone, emoticon e di conseguenza visto che viviamo tutti nell’incubo che il tempo finisce, non c’è tempo e abbiamo fretta, ecco che già  per alcuni l’introduzione è durata troppo.

La premessa è che oggi si fa un gran parlare di Big Data, e le previsioni tecnologiche del 2016 dei massimi esperti mondiali si basano sul fatto che grazie alla moltitudine di dati e informazioni che produciamo, in modo più o meno consapevole, renderemo più smart il nostro mondo perché finalmente sapremo, prevederemo e sopratutto daremo ad ognuno ciò che desidera quando lo desidera.

Quindi dato che il tempo sta per finire, per alcuni,  e immaginare consuma il tempo, di seguito traduco la metafora di “anziché alzare il ponte, abbassa il fiume” (1) dedicata a come navigare sereni nell’oceano dei Big Data , sintetizzandola in cinque punti.

1. Collettiamo e ordiniamo quanto già abbiamo in azienda, facciamo pulizia e diamo integrità ai dati, anzichè fare fughe in avanti guidati da negromanti tecnologici, e quindi perdersi nel raccogliere e stivare i dati del mondo intero.

2. Formalizziamo la conoscenza delle nostre attività aziendali e dei dati utili e come vengono fruiti in azienda, creiamo una mappa del territorio, anziché  pensare di conoscere tutto e agire di conseguenza

3. Capiamo se il problema esiste, se è chiaro nelle sue componenti e soprattutto se il problema che abbiamo identificato genera sprechi in azienda, anziché pensare solamente di trovare una soluzione al problema, una pillola che potenzi o guarisca senza fatica.

4. Guarda l’oggi e prendi decisioni in base a quanto ti è disponibile e per ciò che ritieni sia utile alla sopravvivenza della tua azienda, anziché pensare al domani che esisterà (forse), ma sarà già diverso.

5. Ricordiamoci sempre che il dato è sterile, l’essenza della conoscenza è responsabilità umana

Ulisse per sfuggire al richiamo delle Sirene e continuare il suo viaggio si fece legare all’albero della sua nave, noi per sfuggire ai richiami delle meraviglie digitali e dei negromanti tecnologici  possiamo usare le cinque indicazioni, funzionano e ne abbiamo le prove.

(1) Anziché alzare il ponte, abbassa il fiume



Categorie:Cloud integration Design, Futuro presente

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