Dalla fabbrica 4.0 fino al cloud: il governo e la valorizzazione dei dati

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L’edizione 2016 dell’Industry Big Event, Decidere nell’Era del Cambiamento Esponenziale, ha permesso ai partecipanti di fare il punto sul significato che sta assumendo l’innovazione tecnologica nell’industria e analizzare le prospettive future.

Cosa è emerso?

È emerso che l’evoluzione delle competenze organizzative e tecnologiche è alla base del cambiamento, che l’integrazione e la condivisione di visioni, progettualità e idee sono fondamentali almeno quanto, se non di più, lo sono le politiche pubbliche di sostegno all’innovazione. È emerso che gli scenari mutano più che velocemente (in maniera esponenziale, appunto!) e che per stare al passo non basta coniare nuovi slogan ma far evolvere la cultura aziendale, la capacità di visione e le competenze.

Mind-Mercatis, tramite Simone Avogadro, ha sottolineato le opportunità che derivano da una visione orientata ai processi attraverso la quale raccogliere le nuove sfide utilizzando l’integrazione e le tecnologie di integrazione come fattore abilitante per l’innovazione e il cambiamento

Di seguito un estratto dell’intervento pubblicato dalla rivista Newsimpresa – Dossier IBE

Dalla fabbrica 4.0 fino al Cloud: il governo e la valorizzazione dei dati prodotti e raccolti

La fabbrica 4.0 è frutto di un’evoluzione che vede nella massiccia informatizzazione il fulcro del cambiamento organizzativo.
Ma laddove si produce e manipola informazione nasce subito l’esigenza di condividere, aggregare, fare circolare questa informazione. Al tempo stesso si vuole proteggere, controllare, evitare perdite e furti di questa informazione.
Vogliamo in poche parole valorizzare l’informazione raccolta e prodotta e vogliamo governarne i flussi.
L’avvento di IoT e dei suoi protocolli così come le evoluzioni sempre più rapide dei sistemi SCADA portano ad una esigenza di convergenza.
Questa esigenza vede due attori principali in campo (in competizione o collaborazione degli scenari):
– produttori di sistemi di fabbrica: cha hanno il know how ed il governo dei sistemi già presenti
– produttori di sistemi di integrazione IT: che hanno il know how delle architetture e dei sistemi di raccolta e governo dei flussi dati.
Dobbiamo allora domandarci se assisteremo ad uno scenario nel quale l’informatica ripeterà se stessa e verranno re-inventati per l’ennesima volta paradigmi e sistemi già esistenti (integrazione) oppure se assisteremo ad una convergenza di interessi e ad una relativa accelerazione dell’evoluzione tecnologica.
A rendere ancora più sfidante lo scenario vi è la ormai consolidata pervasività dei sistemi cloud: un’ulteriore ‘mondo’ da integrare che offre anch’esso infinite opportunità.
Proprio dal cloud arrivano oggi i sistemi di integrazione iPaaS, strumenti che rispondono primariamente all’esigenza di rapidità di cambiamento ed integrazione e che proprio per questo sono in prima fila per diventare il collante per rendere più rapida ed efficiente la migrazione verso la fabbrica 4.0.
Queste classi di prodotto stanno in questo momento iniziando ad introdurre supporti ed adattatori per il mondo dell’IoT e della fabbrica 4.0, con il chiaro intento di andare a coprire le esigenze delle aziende di integrare la componente informativa della fabbrica 4.0 nel modo più rapido e flessibile.
La generazione e raccolta di dati è un lavoro in se e dovrebbe essere un fattore di flessibilità e non di ingessamento della fabbrica 4.0. I modelli “tradizionali” che vendono la gestione dei flussi informativi relegata a mera attività di manutenzione non rispondono a questa esigenza sia perchè troppo lenti sia perchè proni alla perdita di controllo.
E’ dunque necessario adottare degli strumenti dedicati e specializzati nell’integrazione così da velocizzare non solo l’adozione ma, soprattutto, nel tempo l’evoluzione ed il cambiamento dei sistemi.
Non si cada però nella tentazione di lasciare che questa vitale funzione venga “fagocitata” da uno o l’altro dei vendor dei singoli prodotti: si diverrebbe così schiavi degli stessi e si rischierebbe di barattare un’apparente semplicità con una difficoltà di governo ed evoluzione del sistema.
L’informazione è uno dei nuovi beni di valore prodotti dall’industria 4.0 e quindi è bene prendere coscienza dell’esistenza di strumenti di gestione e controllo dei flussi informativi, così da poter individuare lo strumento più adatto al suo trattamento.

In questo sarà inevitabile andare a selezionare lo strumento in funzione della mappa applicativa corrente e futura dell’azienda ed andare a  mettere in risalto la capacità (o meno ) degli strumenti di integrazione di operare in modo rapido ed integrato sia con sistemi cloud che con sistemi on-premise. E’ necessario in una visione enterprise disporre di strumenti di integrazione capaci di governare in modo centralizzato più fabbriche ed impianti, fornendo una visione unica dei processi di raccolta e scambio dati all’interno dell’azienda.

La visione strategica di Mind-Mercatis è quella che il governo dei sistemi informativi (siano essi tradizionali o Fabbrica 4.0) passi per il governo dell’integrazione tra i sistemi. Questo perchè i processi aziendali sono un valore mentre i singoli sistemi (dai gestionali alle macchine a controllo numerico) debbono essere sostituibili.
Per questo Mind-Mercatis ha sempre investito nelle tecnologie di integrazione (ad esempio Dell Boomi e Jitterbit che sono leader nel quadrante Gartner di iPaaS) e fornisce ai propri clienti un supporto sia in fase di assessment dei processi (avulso dalla tecnologia) che in fase di progettazione e realizzazione della propria tecnologia di integrazione.
Forniamo ai nostri clienti il nostro know-how per governare il cambiamento tramite il governo dei processi e flussi informativi, usando sia know-how organizzativo che tecnologico, così da supportare in modo completo il cliente nelle delicate fasi di cambiamento che oggi la Fabbrica 4.0 sta portando.

Simone Avogadro – CEO Mind-Mercatis

*fonte immagine: ke-next.de



Categorie:Cloud integration Design, Futuro presente, Intorno a noi

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